All’insegna della combattività e della determinazione, come sempre. È trascorso così il week end italiano di corse per l’Androni Giocattoli Sidermec, impegnata al Trofeo Matteotti e al Memorial Pantani. Alla corsa di Pescara di sabato ha chiuso appena fuori la top ten (11°) Davide Gabburo, mentre ieri a Cesenatico è stata tutta la squadra a offrire una prova generosa.

Sotto agli occhi di Pino Buda, il patron di Sidermec nella doppia veste di sponsor del team e della corsa, i campioni d’Italia non hanno mancato di restare nel vivo della corsa soprattutto con Mattia Bais, a lungo in fuga. Il corridore trentino alla fine si è aggiudicato il trofeo del miglior scalatore della gara, davanti a Fabio Felline, il torinese che ha vinto il Pantani facendo esultare anche l’Androni Giocattoli Sidermec e il suo team manager Gianni Savio. Felline, rilanciato qualche stagione fa proprio da Savio, in maglia Androni aveva già tagliato per primo il traguardo a Cesenatico nel 2012.

Nella volata finale da segnalare i piazzamenti di Florez e Chirico (anche allo scoperto nel finale con l’altro Androni Giocattoli Sidermec Simone Ravanelli) e purtroppo la caduta di Daniel Munoz. Il colombiano, ben posizionato ai duecento metri dall’arrivo, è stato chiuso finendo contro le transenne prima di cadere a terra. Per lui dopo un pomeriggio e una serata all’ospedale di Cesena, al termine degli esami strumentali, è arrivata la brutta notizia di una frattura, come conferma il medico del team Maurizio Vicini: «Daniel ha riportato la frattura del terzo e quarto metacarpo della mano destra e un trauma contusivo al ginocchio destro. La prognosi è di 30 giorni».

Dall’Ungheria, invece, dove un’altra parte del team è impegnata, ieri nella seconda tappa del Tour de Hongrie è arrivato un bel terzo posto in volata di Luca Pacioni. Sabato nell’apertura era stato, invece, Mattia Viel a restare a lungo in fuga.