«Sono molto soddisfatto delle due vittorie parziali e del quinto posto finale di Miguel Florez» parte dai dati più salienti Gianni Savio per riassumere la Vuelta al Tachira dell’Androni Giocattoli Sidermec.

La corsa venezuelana, che si è chiusa ieri, ha visto i campioni d’Italia imporsi nella prima frazione con Marco Benfatto e nell’ultima con Miguel Florez. In mezzo una serie di altri interessanti piazzamenti dello stesso Florez, di Viel e di Rivera. Alla fine poi anche la chiusura nella top five della generale da parte del giovane colombiano da quest’anno in forza all’Androni Giocattoli Sidermec. Non è mancata anche la sfortuna purtroppo nella gara sudamericana con una serie di forature “inopportune”, i problemi fisici per Fedrigo e l’incidente occorso a Kevin Rivera, che nella terza tappa è stato urtato e buttato a terra da una moto al seguito. Rivera ha regolarmente terminato la corsa, ma soffrendo molto per le botte rimediate ad un polso.

«Con il 22enne Miguel Florez continua il progetto giovani dell’Androni Giocattoli Sidermec iniziato due anni fa e che tanti bei risultati sta portando» prosegue Savio che in Venezuela ha seguito i corridori con il direttore sportivo Giampaolo Cheula. Infine il team manager, a dare ancor maggior peso alle due vittorie, analizza più in generale la corsa che ha aperto la stagione dei campioni d’Italia e fatto segnare le prime due vittorie del 2019: «Abbiamo partecipato ad una Vuelta al Tachira che per i corridori di casa rappresenta una sorta di campionato del mondo. È il loro appuntamento più importante e certo si preparano per essere al top di condizione, mentre per noi era la prima gara dell’anno. La concorrenza, insomma, era molto agguerrita e determinata».