MALUCELLI IN SPAGNA REGALA IL SUCCESSO ALL’ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC

 

Nel giorno dell’ennesima fuga al Giro d'Italia con Rodolfo Torres, per l’Androni Giocattoli Sidermec arriva dalla Spagna la vittoria di Matteo Malucelli. Il velocista romagnolo ha messo tutti in fila nella seconda tappa della Vuelta Aragon, la Huesca-Zaragozza di 194 chilometri. Malucelli, che aveva vinto recentemente un paio di settimane fa al Tour de Bretagne, in Spagna, con una possente volata a centro strada, ha preceduto il norvegese Enger e lo spagnolo Aberasturi.

Per Malucelli, che aveva iniziato la stagione con due successi in Venezuela, si tratta del quarto successo stagionale. Per i campioni d’Italia dell’Androni Giocattoli Sidermec, invece, è la settima vittoria di questo 2018, dopo gli acuti alla Vuelta al Tachira, al Tour de Langkawi e al Tour de Bretagne.


RODOLFO TORRES PORTA ANCORA IN FUGA L’ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC

Rodolfo Torres oggi in fuga (Bettiniphoto).

Ancora, sempre in fuga. Anche l’ottava tappa del Giro d’Italia, da Praia a Mare a Montevergine di Mercogliano (209 chilometri) ha visto un corridore dell’Androni Giocattoli Sidermec andare in fuga. Tappa insidiosa con salita finale e fuga per Rodolfo Torres. Lo scalatore colombiano ha allungato nelle fasi iniziali di corsa con altri sei corridori. Azione di spessore quella di oggi che è arrivata a superare i sei minuti di vantaggio. Nel finale, verso la salita conclusiva, il gruppo ha poi recuperato uno a uno i fuggitivi, che sono stati allo scoperto più di 160 chilometri. Torres ha vinto uno dei due traguardi volanti di giornata e chiuso al secondo posto nell’altro.

Per l’Androni Giocattoli Sidermec, nel giorno in cui dalla Spagna è arrivato il settimo successo stagionale con Matteo Malucelli, si tratta della settima tappa consecutiva in fuga in questo Giro, interpretato, ancora più di altre volte, con impareggiabile spirito battagliero.

Sulla salita conclusiva di Montevergine di Mercogliano buona prova dell'altro Androni Giocattoli Sidermec Fausto Masnada, che ha chiuso a 28 secondi dal vincitore Carapaz e a poco più di 20 secondi dai migliori della classifica.

Domani il Giro proporrà un altro arrivo in salita: la nona tappa porterà il gruppo da Pesco Sannita al Gran Sasso.


ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC AL GIRO ALL’ATTACCO PER IL SESTO GIORNO CONSECUTIVO

Davide Ballerini alla partenza della tappa di oggi (www.sirotti.it).

È molto probabile che farà notizia, a questo punto, il giorno in cui l’Androni Giocattoli Sidermec non riuscirà ad andare in fuga con uno dei suoi corridori. Già, perché anche oggi, settima tappa del Giro 101 da Pizzo a Praia a Mare di 159 chilometri, i campioni d’Italia sono andati all’attacco. Si tratta del sesto giorno consecutivo in fuga per l’Androni Giocattoli Sidermec. Fuggitivo di giornata Davide Ballerini, già autore della prima azione della corsa rosa partita da Israele una settimana fa.

È bastato che si abbassasse la bandierina della direzione di corsa per vedere due Androni Giocattoli Sidermec - Masnada e lo stesso Ballerini - involarsi; l’allungo giusto però nasceva un paio di chilometri più avanti con il possente passista dei campioni d’Italia, Irizar e Belkov. L’azione - vantaggio massimo 3’30” - è durata più di 140 chilometri, con Ballerini che nell’ondulato finale ha provato a riallungare tutto solo prima del riaggancio del gruppo lanciato verso la volata, a poco meno di quindici chilometri dal traguardo. Ballerini ha fatto suo anche il traguardo volante di Guardia Piemontese Marina. Nella speciale classifica dei traguardi intermedi guida sempre l’altro Androni Giocattoli Sidermec Marco Frapporti.

Nello sprint in riva al mare, vinto da Sam Bennett, stava facendo tutto bene, invece, Manuel Belletti, che proprio nel momento di lanciare con decisione lo sprint, alla ruota di Viviani, è rimasto inesorabilmente chiuso, finendo 15°.

Domani ottava tappa del Giro da Praia a Mare a Montevergine di Mercogliano con arrivo in salita.


SEMPRE IN FUGA L’ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC. OGGI ALL’ATTACCO FRAPPORTI E GAVAZZI

Francesco Gavazzi in fuga (Bettiniphoto).

L’arrivo all’Etna come si prevedeva ha smosso seppur di poco la classifica, con la vittoria di Chaves e la maglia rosa di Yates; quel che la sesta tappa del Giro, invece, non ha affatto modificato è stata la voglia e la determinazione dei corridori dell’Androni Giocattoli Sidermec di cercare la fuga.

Nella Caltanissetta-Etna, ultima tappa siciliana di questo Giro, nella fuga di giornata, che ha visto protagonisti quasi trenta corridori (con il vincitore di giornata Chaves), sono entrati Francesco Gavazzi e Marco Frapporti che ha vinto il traguardo volante di Armerina e centrato la terza piazza in quello di Enna ad azione appena partita. Il corridore bresciano ha così potuto consolidare la sua leadership nella classifica dei traguardi volanti, che vede terzo Andrea Vendrame. Frapporti è primo anche nella classifica delle fughe. Il grosso dell'azione di giornata con i due portacolori dell'Androni Giocattoli Sidermec, va ricordato, ha concluso la sua avventura ai piedi dell'Etna.

Per l’Androni Giocattoli Sidermec quello di oggi è stato il quinto giorno consecutivo in avanscoperta, per un filotto a conferma di determinazione e voglia di battagliare dei campioni d’Italia, che domani potrebbero tornare protagonisti anche con Manuel Belletti. A Praia a Mare la settima a tappa del Giro 101, infatti, dovrebbe dare spazio ai velocisti.


ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC ANCORA IN FUGA: VENDRAME RIPRESO AI MENO 3 KM, POI 7° GAVAZZI

Andrea Vendrame in fuga (Bettiniphoto).

Cambiano i protagonisti, secondo la più classica delle “rotazioni” tipica del dna del team, ma non la voglia e la capacità di essere protagonisti al Giro d’Italia. Quello trascorso oggi verso Santa Ninfa è stato un altro gran giorno per l’Androni Giocattoli Sidermec, che non è venuta meno alla sua vocazione d’attacco con la fuga, questa volta, di Andrea Vendrame e, infine, ha raccolto un bellissimo piazzamento con Francesco Gavazzi su un arrivo disegnato per finisseur veri.

Andiamo con ordine. Al chilometro zero dei 153 della quinta tappa Agrigento-Santa Ninfa è scattato Andrea Vendrame: nonostante il vento contrario, è subito l’azione giusta in compagnia di altri tre compagni d’avventura. La fuga va con Vendrame sempre brillante e bravo a portarsi a casa anche i due traguardi volanti di giornata (una classifica, quella dei traguardi parziali dove comanda fino a qui l’altro Androni Giocattoli Sidermec Marco Frapporti). A poco più di venti chilometri dalla conclusione è il 23enne veneto dei campioni d’Italia a ricucire su Didier e poi ad allungare in solitaria. Bella l’azione che lo ha visto da solo al comando fino a tre chilometri dalla conclusione, quando la rabbiosa rimonta del gruppo ha spento i sogni di gloria del corridore dell’Androni Giocattoli Sidermec che, con 150 chilometri di fuga di cui quasi una ventina in solitaria, si è certo guadagnato applausi e meritati complimenti di giornata.

Nel tortuoso e difficile finale verso Santa Ninfa, ancora sul modello di una classica, è stato poi Francesco Gavazzi a lottare con i migliori: alla fine per il capitano in pectore dell’Androni Giocattoli Sidermec è arrivato un settimo posto nella volata allungata e a ranghi ridotti, vinta da un irresistibile Enrico Battaglin su Giovanni Visconti. Francesco Gavazzi è rimasto leggermente chiuso nelle ultime due curve, dovendo rilanciare in entrambe le occasioni l’andatura. È questo l’unico motivo di rammarico nella bella volata di “gamba” di Gavazzi, che molto probabilmente avrebbe potuto lottare per il podio parziale.

Resta la soddisfazione in generale per un’altra grande giornata vissuta al Giro dall’Androni Giocattoli Sidermec, che per il quarto giorno consecutivo è stata in fuga, unica squadra a riuscirci, e per la terza volta ha strappato un piazzamento nei dieci dopo le volate di Belletti in Israele. Domani si arriva all’Etna per la sesta tappa di un Giro che è pronto a presentare il primo arrivo in salita.


ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC ANCORA IN FUGA: SEMPRE FRAPPORTI ALL’ATTACCO

Marco Frapporti in fuga (Bettiniphoto).

Il rientro in Italia non ha cambiato il leitmotiv per l’Androni Giocattoli Sidermec in questo Giro. Terza tappa in linea e terza fuga per i campioni d’Italia. All’attacco, come nell’ultima frazione in Israele, ancora Marco Frapporti. Il 33enne corridore bresciano, in forza all’Androni Giocattoli Sidermec dal 2013, è stato tra i promotori della prevista fuga nella Catania-Caltagirone di 202 chilometri, quarta tappa di questo Giro 101. L’azione, a cinque, è partita dopo venti chilometri di corsa e si è esaurita quando di chilometri ne mancavano poco meno di altrettanti alla conclusione e davanti erano rimasti solo in tre attaccanti. Frapporti sul passo ha ancora una volta mostrato tutte le sue qualità e la particolare brillantezza di questo inizio di corsa rosa: ha vinto uno dei due traguardi volanti previsti sul percorso e chiuso al secondo posto nei due gran premi della montagna di giornata.

Nell’arrivo da classica di Caltagirone, che ha visto brillare il belga Wellens, il migliore degli Androni Giocattoli Sidermec è stato Mattia Cattaneo, che ha chiuso tra i migliori a 21”, con lo stesso tempo di Chris Froome. Solo poco più indietro, a 27”, dal vincitore Fausto Masnada e Francesco Gavazzi.

Domani per la quinta tappa arrivo a Santa Ninfa, ma prima arrivano le parole del team manager Gianni Savio: «Complimenti ai ragazzi che hanno interpretato al meglio le disposizioni di corsa e ancora una volta la gara stessa, non facile in un palcoscenico come il Giro dove certo tutti vogliono ben figurare e mettersi in evidenza. Per il terzo giorno siamo stati in fuga, risultando in questo inizio l’unico team sempre all’attacco».

Intanto, da stamattina con il bagno di folla di Catania, è iniziata anche la presenza di alcuni dei principali sponsor del team al villaggio di partenza delle tappe del Giro. Grazie allo stand Asteel, l’agenzia di sport promotion che cura comunicazione e immagine di Androni Giocattoli Sidermec, nell’area commerciale di partenza delle singole tappe trova spazio uno stand dedicato proprio a promozione e distribuzione gadget, dove compaiono i partner del team Androni Giocattoli UnicoPlus, Ivars, Salice, Sidermec, Silicon, Omz e Tre Colli. Al bus della squadra nei pressi delle aree di partenza, invece, con Androni Giocattoli Sidermec spiccano i nomi di altri partner storici come Lauretana, consolidati come Bottecchia ed emergenti come Tenuta Ulisse.


DOPO IL GIORNO DI RIPOSO L’ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC È PRONTA PER LE TAPPE SICILIANE DEL GIRO

I primi tre giorni di Giro d’Italia hanno detto che è stato un ritorno più che soddisfacente per l’Androni Giocattoli Sidermec, che si è ripresentata alla corsa rosa con intatta voglia di fare, spirito battagliero e buone prestazioni, in linea con il passato del team diretto da Gianni Savio.

Nei tre suggestivi e storici giorni israeliani i campioni d’Italia si sono dapprima difesi nella cronometro di Gerusalemme (senza specialisti, resta buona la prova di Masnada, uno scalatore, che ha chiuso ad una cinquantina di secondi dal vincitore Tom Dumoulin e a pochissimo da Fabio Aru), per poi “passare” all’attacco nelle prime due frazioni in linea.

Verso Tel Aviv la prima fuga del Giro l’ha portata via Davide Ballerini, bravo a vincere anche il primo traguardo volante della corsa; verso Eilat, invece, è stato Marco Frapporti il super protagonista di giornata con 223 chilometri di una fuga (a tre) ripresa a soli 6 chilometri dal traguardo. Proprio Frapporti, partito al chilometro zero, si è imposto pure nel gpm di giornata. Nelle due tappe, dopo le belle azioni, nelle preventivate volate sono arrivati gli altrettanto attesi piazzamenti di Manuel Belletti. Il romagnolo ha chiuso ottavo a Tel Aviv e settimo a Eilat nei due sprint firmati da Elia Viviani.

Buono, dunque, l’avvio in linea con il dna di una formazione che per vocazione onora qualsiasi gara, figuriamoci il Giro d’Italia.

I tre giorni di corsa in Israele, prima della grande presentazione, avevano portato anche l’Androni Giocattoli Sidermec a tuffarsi un poco nella storia dei luoghi con la visita di tecnici e personale al Santo Sepolcro e al Muro del Pianto. Nella mattinata di oggi il rientro in Italia; nel pomeriggio breve uscita in bici per i corridori, che già son pronti a riattaccarsi il numero sulla schiena per la Catania-Caltagirone di domani, la prima delle tre tappe previste in Sicilia.


AL GIRO ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC IN EVIDENZA: FRAPPORTI ALL’ATTACCO E BELLETTI SETTIMO

Marco Frapporti in fuga segue i consigli di Gianni Savio (Bettiniphoto).

Ancora all’attacco l’Androni Giocattoli Sidermec e ancora un piazzamento nella volata finale sulle sponde del Mar Rosso. I campioni d’Italia in fuga anche nella terza tappa israeliana di questo inizio di Giro d’Italia, con Marco Frapporti grande protagonista di giornata. Allo sprint, invece, il settimo posto di Belletti.

Frapporti è stato il promotore della fuga a tre che ha segnato, anche oltre le previsioni, la tappa del deserto. Scattato un niente dopo il chilometro zero, l’esperto corridore bresciano, cui si sono accodati Bovin e Barbin, è stato allo scoperto per 223 dei 229 chilometri di una frazione, la Be’er Sheva-Eilat, che prevedeva il lungo e caldo passaggio nel deserto israeliano, segnato pure dal forte vento. Frapporti, che a fine tappa è stato accompagnato nelle tende Rai per le interviste riservate ai protagonisti di giornata, ha pure vinto il gran premio della montagna di Faran River, con un allungo proprio in prossima del passaggio sul gpm di quarta categoria, e chiuso al secondo posto in tutti e due i traguardi volanti della frazione.

Nel rush conclusivo, dopo il ricongiungimento, ha sprintato bene Manuel Belletti. Nel “traffico” della volata, vinta ancora da Elia Viviani su Modolo e Bennett, il romagnolo dell’Androni Giocattoli Sidermec ha chiuso al settimo posto.

Il Giro, dopo i tre giorni in Israele, domani osserverà il primo giorno di riposo per consentire a corridori e carovana di rientrare in Italia. Martedì si ripartirà dalla Sicilia con la Catania-Caltagirone.


BUON ESORDIO DELL’ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC CON BALLERINI ALL’ATTACCO E BELLETTI OTTAVO NELLA 2ª TAPPA DEL GIRO

È iniziato all’attacco, prima, e con un piazzamento, poi, nell’attesa volata il Giro d’Italia dell’Androni Giocattoli Sidermec, nella prima frazione in linea dopo la crono di ieri. A portare via, come si dice in gergo tecnico, la prima fuga della 101ª edizione della corsa rosa, nella seconda tappa Haifa-Tel Aviv, è stato Davide Ballerini. A centrare un buon risultato di giornata Manuel Belletti, ottavo nello sprint finale vinto da Elia Viviani.

Davide Ballerini ha attaccato in pratica al pronti via e al quinto chilometro era già in avanscoperta. Bella l’azione, con due altri corridori, che lo ha portato ad aggiudicarsi il traguardo volante di Acres, primo del Giro. Sul gran premio della montagna di Zikhron Ya’Aqov al chilometro 91 dei 167 della tappa, il gruppo ha ricucito sugli attaccanti, con Ballerini ancora bravo a resistere e a chiudere terzo sul Gpm.

Nel finale plotone compatto per l’attesa volata nel centro di Tel Aviv, segnato da alcune difficili curve. A sprintare per i campioni d’Italia Manuel Belletti, che ha chiuso ottavo, dopo non poca sfortuna. Ad un chilometro e mezzo dalla linea una borraccia sotto alla ruota posteriore stava per farlo cadere, mentre ai 300 metri, quando era ormai pronto a lanciare al meglio la sua volata, il romagnolo è rimasto chiuso a centro strada.

All’arrivo della seconda tappa israeliana il primo a complimentarsi con i corridori e in particolare con i protagonisti di giornata Ballerini e Belletti è stato il team manager di Androni Giocattoli Sidermec Gianni Savio, che ha lodato i suoi per il buon comportamento in questo atteso avvio.


L’ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC SUPERATA LA CRONO È PRONTA A INIZIARE IL SUO GIRO D'ITALIA

L'Androni Giocattoli Sidermec sul palco del Giro d'Italia (Bettiniphoto).

È scattato con la cronometro di Gerusalemme il Giro d’Italia dell’Androni Giocattoli Sidermec, per l’occasione griffata anche del marchio UnicoPlus. Nella prova contro il tempo di 9,7 chilometri, difficile da interpretare su un percorso saliscendi con curve e controcurve, i campioni d’Italia partivano, senza uno specialista vero, con l’obiettivo di difendersi e così è stato. Il migliore del team, nel caldo pomeriggio di Gerusalemme, alla fine è risultato lo scalatore Fausto Masnada. Il 24enne corridore bergamasco ha chiuso a 51 secondi dal vincitore Tom Dumoulin, campione del mondo della specialità, maglia rosa uscente e gran favorito di giornata. Masnada ha terminato appena un secondo dietro a Fabio Aru e con quattordici secondi di ritardo dal britannico Chris Froome.

Confortante anche la prova di Mattia Cattaneo, al rientro in questo Giro dopo la caduta e la frattura della clavicola destra alla Coppi e Bartali.

Domani il Giro d'Italia vivrà la sua prima tappa in linea con arrivo a Tel Aviv e dalla capitale israeliana inizierà anche il vero Giro per l’Androni Giocattoli Sidermec.