Nelle aspettative, nei sogni e nelle speranze di inizio anno della Androni Sidermec Bottecchia, il mese di maggio avrebbe dovuto vedere la presenza dei suoi corridori sulle strade italiane del Giro del Centenario.

E invece, tra qualche giorno il Giro d’Italia partirà ma la nostra squadra correrà solo oltreconfine, dai nostri “vicini di casa”, in Svizzera, in Francia e in Spagna.  Una sorta di crudele e inaspettato esilio per una formazione italiana.

Siamo stati un anno in panchina e quest’anno saremmo stati pronti a tornare a dare spettacolo sulle strade del “nostro” Giro.

Eravamo fiduciosi, quasi certi, di partecipare al Giro del Centenario, confidando nel turnover annunciato l’anno scorso dal Direttore del Giro Mauro Vegni in occasione della comunicazione delle Wild Card.

Confidavamo, ma non ci siamo limitati a questo: abbiamo dato il via al progetto in cui crediamo e sul quale abbiamo investito, abbiamo allestito una formazione competitiva con un programma basato su un mix di corridori esperti e giovani talenti.

Avevamo promesso che saremmo stati protagonisti, come abbiamo fatto da inizio anno in tutte le corse a cui abbiamo avuto l’onore di partecipare e come abbiamo sempre fatto nella Corsa Rosa, con vittorie di tappa, successi nel Gran Premio della Montagna e anche un podio finale nel 2005.

Chi conosce di Ciclismo sa trattarsi di un progetto vero e i fatti hanno dato ragione al nostro Team Manager Gianni Savio: ad oggi, dopo le sei prove effettuate siamo primi nella classifica della Ciclismo Cup – Campionato Italiano a Squadre 2017.

Per noi parlano i fatti. E, come i fatti dimostrano, non ci arrendiamo mai e usciamo da questa vicenda feriti ma a testa alta per guardare avanti, continuando a essere protagonisti in tutte le corse a cui partecipiamo.

A tutti i nostri numerosissimi tifosi, che ringraziamo di cuore per la solidarietà e per l’appoggio che ci dimostrano quotidianamente, promettiamo di offrire nuove, grandi emozioni.

AZ CyCLING GMBH, responsabile TEAM ANDRONI SIDERMEC BOTTECCHIA