Fatto trenta, facciamo trentuno. Dopo il Memorial Pantani di ieri, l’Androni Giocattoli Sidermec può… fare suo il detto: oggi, scintillante al Trofeo Matteotti nel cuore di Pescara, è arrivato un altro sprint capolavoro di Davide Ballerini.

Il 24enne canturino, dopo il successo di ieri, porta così a quota trentuno i successi stagionali dei campioni d’Italia che si confermano più che mai, dopo la corsa abruzzese, in cima alla classifica di Ciclismo Cup, riuscendo ad aumentare il vantaggio su tutte le immediate inseguitrici. Per Ballerini, che ha compiuto gli anni ieri l’altro e certo si è fatto due bei regali, è il terzo successo del 2018.

Week end da favola, dunque, per i corridori dell’Androni Giocattoli Sidermec che hanno centrato una grande doppietta. E se ieri la vittoria era arrivata sotto agli occhi di Pino Buda di Sidermec, oggi ad applaudire i corridori sulla linea d’arrivo c’erano gli sponsor abruzzesi del team, a cominciare da un raggiante Gianfranco Ulisse, per proseguire con Stefano Di Saverio di Regolo e finire con Cams.

Corsa dura, selettiva e calda il Matteotti numero 71 che ha proposto dopo una cinquantina di chilometri una maxi fuga a 35, capace letteralmente di spaccare la contesa. Per l’Androni Giocattoli Sidermec, guidata in ammiraglia dall’abruzzese Alessandro Spezialetti, davanti sono rimasti Masnada, Cattaneo, Marco Frapporti e Ballerini, con Belletti che ha dovuto rialzarsi a causa di un guaio meccanico. Nel finale (penultimo e ultimo giro del circuito) prima Masnada e poi Cattaneo sono stati bravissimi a entrare nei tentativi di allungo e infine negli ultimi chilometri a lavorare per lo sprint finale sul gruppetto ristretto di un eccezionale Davide Ballerini. Il lombardo ha superato Giovanni Visconti, che correva con la maglia della nazionale, e Marco Tizza.

A fine gara, tra l’entusiasmo generale in casa Androni Giocattoli Sidermec, sono arrivate anche le parole del team manager Gianni Savio, che ha seguito con la solita attenzione tutte le fasi della corsa: «Sono orgoglioso di dirigere dei corridori come i nostri, che si dimostrano dei veri professionisti. Davvero bravi».