Simon Pellaud (Bettiniphoto).

Anche nella tappa della Nove Colli, quella di Cesenatico che ha ricordato Marco Pantani, l’Androni Giocattoli Sidermec è salita alla ribalta. Lo ha fatto con lo svizzero Simon Pellaud, ancora una volta brillante e generoso all’attacco.

La fuga di tredici uomini (poi diventati quattordici) nella Cesenatico-Cesenatico (12ª tappa, 204 chilometri) è partita dopo 21 chilometri e un gran ritmo. Pellaud ha fatto suoi i gran premi della montagna di Ciola, Barbotto, Perticara e Madonna di Pugliano, oltre al traguardo volante di Novafeltria. Il 27enne dell’Androni Giocattoli Sidermec ha poi allungato anche da solo per una decina di chilometri attorno al chilometro 120, prima che la fuga, sotto l’acqua battente, si ricompattasse (dopo aver perso comunque qualche unità) e prima che una ventina di chilometri più tardi tentassero l’allungo decisivo Narvaez (poi vincitore) e Padun.

Pellaud da lì in poi ha animato il pungo di inseguitori, evitando il rientro del gruppo, chiudendo sul traguardo di Cesenatico con un brillante quinto posto.

Lo svizzero è passato al secondo posto nella classifica dei traguardi volanti e in quella della combattività dietro a Sagan.

Domani per il Giro 13ª tappa Cervia-Monselice di 192 chilometri.