Un bel premio che certo è per anni e anni di ciclismo, ma che si inserisce più che mai nel recente scenario di un progetto giovani rivelatosi assolutamente vincente. “Scopritore di talenti che hanno onorato il ciclismo”: è con questa motivazione che ieri sera il Panathlon club Mottarone e quello di Novara hanno dato riconoscimento a Gianni Savio nell’ambito della serata (andata in scena al Tre Stelle di Briga Novarese) dedicata alle maglie azzurre della passata stagione sportiva.

Sono stati i presidenti dei due sodalizi (che raggruppano ex sportivi e non solo), Rino Porini e Mario Armano unitamente al governatore Camillo Paffoni e all’ex professionista degli anni cinquanta e sessanta Pippo Fallarini, a premiare il team manager torinese dell’Androni Giocattoli Sidermec davanti ad una bella platea fatta anche di giovani promesse di tante discipline.

«Una delle mie più grandi passioni professionali è sempre stata quella di scoprire talenti. Ne ho lanciati tanti, corridori che hanno incominciato a vincere con la nostra squadra e che poi hanno continuato a farlo anche quando sono passati in grandi team. Ne cito alcuni: Leonardo Sierra, Andrea Tafi, Nelson ‘Cacaito’ Rodriguez, Roman Vainstein, Fredy Gonzalez, José Rujano, Alessandro De Marchi, Diego Rosa, Davide Ballerini, Fausto Masnada, Andrea Vendrame, Ivan Sosa ed Egan Bernal, che ringrazio di cuore perché, se ho ricevuto questo riconoscimento come scopritore di talenti, lo devo soprattutto alla sua splendida vittoria nel recente Tour de France» ha detto durante la premiazione Savio, che quest’anno con l’Androni Giocattoli Sidermec, plurivittoriosa a livello mondiale tra i team Professional, ha centrato il terzo campionato italiano a squadre consecutivo.

E i talenti sembrano poterci essere anche nella Androni Giocattoli Sidermec 2020: Gianni Savio, infatti, lancerà tra i professionisti altri giovani italiani interessanti. E anche in fatto di sudamericani le prospettive sembrano esserci tutte.