Anche al Giro di Lombardia, una delle gare monumento, l’Androni Giocattoli Sidermec, fresca vincitrice del campionato italiano a squadre, non ha mancato di essere protagonista. Da Bergamo a Como nella classica delle foglie morte è stato ancora una volta Fausto Masnada il grande interprete di giornata. Alla sua ultima con la maglia dei campioni d’Italia Masnada, che in stagione ha vinto una tappa al Giro d’Italia, è entrato nella fuga che ha segnato il Lombardia fino al finale e soprattutto è transitato primo sul Ghisallo, di fronte al Santuario della Madonna protettrice dei ciclisti.

Masnada al chilometro 8 di corsa (243 quelli totali) era già in fuga con altri sette corridori tra cui l’ex Davide Ballerini. Al chilometro 173 il bergamasco dell’Androni Giocattoli Sidermec era da solo al comando del Lombardia e pochi chilometri dopo transitava per primo sul Ghisallo appunto, aggiudicandosi il premio Todisco in ricordo del giornalista della Gazzetta dello Sport. Solo all’inizio del Sormano, dopo quasi 180 chilometri allo scoperto, finiva l’azione di Masnada che veniva ripreso dai primi contrattaccanti.

Poi bravissimo a terminare la corsa, vinta in solitaria dall’olandese Mollema davanti a Valverde e Bernal, il corridore dei campioni d’Italia, come detto, è stato protagonista delle premiazioni finali della corsa Rcs. Sul palco ha ritirato il premio alla memoria del giornalista della Gazzetta Todisco. Masnada, bergamasco, con la sua azione ha onorato al meglio, da conterraneo, la figura di Felice Gimondi cui il 113° Giro di Lombardia era dedicato. Soddisfatto anche il team manager di Androni Giocattoli Sidermec Gianni Savio che con poche parole racchiude un’altra emozionante giornata: «Bravo Fausto Masnada e bravissimo il nostro ex Egan Bernal che ha conquistato uno splendido podio». A seguire da vicino la corsa oggi, per l’Androni Giocattoli Sidermec anche qualche tifoso speciale: c’era il main sponsor Androni Giocattoli con Paolo Scolè che ha vissuto con la moglie la corsa sin dalla partenza di Bergamo; per Salice Occhiali, la cui sede è poco distante da Como, invece erano presenti Michele Tantardini e Paolo Tiraboschi, con Anna Salice che solo all’ultimo non ha potuto essere presente ad applaudire i campioni d’Italia.