SQUADRA IN FRANCIA ALL'ARDECHE NEL FINE SETTIMANA

Dopo il debutto italiano al Trofeo Laigueglia, tornano a correre i campioni d'Italia dell’Androni Giocattoli Sidermec. L’appuntamento è per domani e domenica con un intenso fine settimana in Francia. In un mese e mezzo sarà la quinta nazione in cui gareggerà l’Androni Giocattoli Sidermec in questo inizio di stagione, dopo il debutto in Venezuela e il proseguo in Argentina, Colombia e Italia.

In Francia ci sarà da puntarsi il numero sulla schiena nella due giorni di Les Boucles Drome Ardèche, che domani vedrà andare in scena la Classic de l’Ardèche Rhone Crussol e domenica la Royal Bernard Drome Classic. Saranno 200 chilometri per la prima gara, che partirà e arriverà da Guilherand-Granges, e 209 chilometri per la seconda, che si snoderà sul percorso Livron-Allex-Livron.

Sabato per i campioni d’Italia correranno Mattia Cattaneo, Francesco Gavazzi, Raffaello Bonusi, Mattia Frapporti, Davide Ballerini, Rodolfo Torres e Andrea Vendrame. Domenica saranno impegnati gli stessi corridori ad eccezione di Bonusi che sarà sostituito da Marco Frapporti.

Come sempre, anche in Francia, l’Androni Giocattoli Sidermec, che sarà guidata in ammiraglia da Giovanni Ellena, cercherà di essere protagonista nelle fasi calde di corsa. Dopo le quattro vittorie in Venezuela, i buoni piazzamenti nelle altre gare sudamericane e la brillante prestazione del Laigueglia con un quinto e un decimo posto, i campioni d’Italia sapranno sicuramente battagliare anche nelle due gare transalpine che presentano un profilo altimetrico certo da non sottovalutare.


PRESENTAZIONE UFFICIALE PER I CAMPIONI D'ITALIA DELL'ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC

È andata in scena nella tarda mattinata di oggi la presentazione ufficiale dell'Androni Giocattoli Sidermec.

Il vernissage si è tenuto, come tradizione ormai, nella splendida cornice dell'hotel Concorde di Arona, sul lago Maggiore a due passi dalla sede del main sponsor Androni Giocattoli.

È stato il team manager Gianni Savio ad illustrare il quadro della nuova stagione per i campioni d'Italia e a tracciare anche il primissimo bilancio delle corse di inizio di stagione, che hanno portato già quattro successi all'Androni Giocattoli Sidermec. All'appuntamento, cui hanno preso parte anche parecchi tifosi, non hanno mancato di essere presenti Mario Androni e Pino Buda di Sidermec, per l'occasione accompagnato dal figlio Alessandro. Ad Arona c'erano corridori e staff del team, che da domenica scorsa a Laigueglia è partito a difendere il titolo italiano a squadre: uniche defezioni quelle del colombiano Ivan Sosa e del costaricense Kevin Rivera che sono rimasti in Sudamerica ad allenarsi. Nel corso della presentazione, dove è intervenuto anche il responsabile marketing del team Marco Bellini, hanno avuto bella vetrina tutti gli sponsor e i partner tecnici della squadra. Per Bottecchia c'è stato modo anche di presentare la Emme 4 Squadra, la nuova bicicletta che accompagnerà i corridori nel corso della stagione.


DOMANI AD ARONA SI PRESENTA L’ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC

Dopo l’ottimo inizio di stagione è tempo di presentazione ufficiale per l’Androni Giocattoli Sidermec. I campioni d’Italia si ritroveranno domani mattina (dalle 11) ad Arona sul lago Maggiore per il classico vernissage.

L’appuntamento, come tradizione degli ultimi anni, si svolgerà nella splendida cornice del Concorde, l’hotel con la bellissima vista lago e in fronte a quella Rocca di Angera che è anche il logo di Androni Giocattoli. Proprio sede e stabilimento del main sponsor del team sono a Varallo Pombia, a pochi minuti da Arona.

Domani Androni Giocattoli Sidermec presenterà a stampa e sponsor l’organico corridori e gli obiettivi della nuova stagione, che vivrà con il Giro d’Italia certo il momento più importante. Ci sarà modo nel corso dell’appuntamento, cui non mancheranno ospiti e autorità del ciclismo, di rivisitare anche il bell’inizio di 2018. I campioni d’Italia, che domenica hanno debuttato in Italia a Laigueglia con il bel quinto posto di Francesco Gavazzi, hanno già all’attivo quattro vittorie, ottenute alla Vuelta al Tachira. In Venezuela, infatti, sono andati a segno Malucelli (due volte), Sosa e Rivera. L’Androni Giocattoli Sidermec non ha mancato di essere protagonista, con buoni piazzamenti, anche in Argentina e Colombia nelle altre due corse a tappe in cui i corridori del team manager Gianni Savio sono stati impegnati tra fine gennaio e inizio febbraio.


DOMENICA DI BEI PIAZZAMENTI PER I CAMPIONI D'ITALIA DA LAIGUEGLIA ALLA COLOMBIA

Si è aperta la stagione italiana con il Trofeo Laigueglia e si è chiusa la terza corsa a tappe in Sudamerica di questo inizio d’anno: tutto in una domenica per l’Androni Sidermec, che porta a casa bei piazzamenti e ancora buone prestazioni.

A Laigueglia è arrivato il quinto posto di Francesco Gavazzi, cui va aggiunto il decimo di Fausto Masnada. I campioni d’Italia, che nella prima prova della Ciclismo Cup 2018 hanno iniziato la difesa del titolo conquistato nella scorsa stagione, sono stati assoluti protagonisti della gara, ben al di là di quanto dicano i due piazzamenti finali. Dopo aver lavorato bene per tutto il giorno, gli Androni Sidermec dalla prima delle quattro tornate del decisivo circuito di Colla Micheri si sono ritrovati in quattro nel drappello di testa, in cui figuravano anche cinque corridori dell’Ag2r. Proprio con i francesi, unica squadra World Tour presente, l’Androni Sidermec ha, come si dice in gergo, fatto la corsa. Nei rimescolamenti finali del selettivo circuito, la classica ligure ha poi proposto l’assolo di Moreno Moser, bravo vincitore, e uno sprint tra i nove più immediati inseguitori con Gavazzi, appunto, quinto e un generosissimo Masnada decimo nell'ordine d'arrivo finale. Sotto al traguardo ad attendere i corridori anche il general manager Gianni Savio: «Bisogna fare i complimenti ai ragazzi per la corsa e certo per come è stata interpretata; sia noi che l’Ag2r avremmo meritato certo di più. In ogni caso c’è da essere soddisfatti per il buon risultato e da fare i complimenti a Moser per l’azione finale». L’Androni Sidermec, oltre a Gavazzi e Masnada, ha piazzato anche un bravo Marco Frapporti al ventesimo posto, raccogliendo quindi i primi importanti punti per la classifica della Ciclismo Cup.

Dal Laigueglia alla Colombia, dove in serata è arrivato il verdetto finale della Oro y Paz con l’ultima difficile tappa di Manzinales. Ancora una volta nel finale in salita si è difeso con buon piglio Ivan Sosa. Il ventenne colombiano, in mezzo ai successi dei tanti connazionali più quotati, nella corsa a tappa del suo paese ha saputo guadagnarsi importanti e meritate attenzioni da parte di stampa e pubblico. Nella sesta frazione Sosa ha terminato al quindicesimo posto a 28” dal vincitore Dayer Quintana, ma in pratica nello stesso allungato gruppetto dei migliori. In classifica ha chiuso sesto a 45” dall’ex Androni Sidermec Egan Bernal, che proprio nell’ultima tappa ha recuperato i pochissimi secondi che lo distanziavano dal leader Nairo Quintana con una bella azione negli ultimi tre chilometri. Un successo quello di Bernal che, in fondo, fa felice anche la sua ex squadra, con cui l’anno scorso aveva ottenuto i primi importanti successi. Ivan Sosa, nella generale finito dietro solo a corridori del calibro di Bernal, Quintana, Uran, Henao e solo alla fine del giovane Martinez, in Colombia ha chiuso anche al terzo posto la classifica dei giovani.


L’ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC ANCORA BENE IN COLOMBIA: IVAN SOSA A RIDOSSO DEI BIG

Continuano le buone prestazioni dell’Androni Sidermec alla Oro y Paz in Colombia. La quinta e penultima tappa della gara sudamericana ha visto ancora una volta protagonisti tutti i big colombiani del gruppo ai quali, proprio come ieri, si è unito il talentino di casa Androni Sidermec Ivan Sosa.

Il colombiano dei campioni d’Italia ha chiuso la tappa con il difficile arrivo di Salento al quinto posto, il primo in pratica dietro ai super big della corsa. In mezzo ai campioni e alle grandi promesse del paese sudamericano, insomma, c’è anche il ventenne dell’Androni Sidermec, che solo nelle ultime centinaia di metri della salita ha dovuto cedere al ritmo forsennato dei primissimi. Nello sprint conclusivo tra i migliori l’ha spuntata Rigoberto Uran su Nairo Quintana, Egan Bernal e Sergio Henao. Staccato di 18” Ivan Sosa, che conferma quanto di buono si dice su di lui e porta l’Androni Sidermec ancora una volta a questa Oro y Paz a ridosso delle squadre più quotate di World Tour.

Sosa, dopo la buonissima prestazione di oggi, è salito anche al quinto posto della classifica generale, guidata ora dall’altro idolo di casa Nairo Quintana. Il corridore dell'Androni Sidermec è anche secondo nella classifica dei giovani dietro a Bernal.

Domani la corsa colombiana si concluderà con l’arrivo in quota a Manizales.

Sempre domani, intanto, l’Androni Sidermec sarà impegnata al Trofeo Laigueglia, apertura italiana della stagione e della Ciclismo Cup. Per i campioni d’Italia c’è una defezione dell’ultima ora: rispetto a quanto previsto non correrà il febbricitante Luca Chirico, che sarà sostituito da Davide Ballerini. Gli altri sei in corsa per i campioni d’Italia saranno Francesco Gavazzi, Mattia Cattaneo, Marco Frapporti, Fausto Masnada, Rodolfo Torres e Andrea Vendrame.


ALLA ORO Y PAZ PER L’ANDRONI SIDERMEC BRILLA SOSA: SETTIMO CON I BIG DELLA CORSA

Dopo gli sprint di Malucelli è arrivata la salita con lo spunto di Ivan Sosa. L’Androni Sidermec è sempre protagonista in Colombia alla Oro y Paz. Nella quarta tappa con l’arrivo all'insù all’Alto de Boqueron (El Tambo) il giovane colombiano dell’Androni Sidermec è arrivato settimo. Un risultato che, se a una prima lettura, può sembrare un semplice piazzamento, in realtà non lo è dopo aver controllato l’ordine d’arrivo della quarta tappa della neonata corsa colombiana.

La frazione con il traguardo in salita, infatti, ha visto il successo di Julian Alaphilippe della Quick Step, davanti a Sergio Henao del Team Sky, Nairo Quintana della Movistar, Rigoberto Uran del Team Ef Education, il giovane e promettente ecuadoregno Narvaez della Quick Step e l’ex Egan Bernal. I primi sette hanno chiuso allungati, dietro alla rasoiata finale del giovane francese, con lo stesso tempo. I primi inseguitori sono arrivati sulla striscia a 11” dal drappello dei migliori dove Sosa si è inserito con il piglio dei grandi. Un ordine d’arrivo, quello di oggi in Colombia, da tappa di salita di un grande Giro, che ha messo in evidenza le qualità e la buona forma del giovane colombiano dell’Androni Sidermec, capace in questo inizio di stagione di andare già a segno alla Vuelta a Tachira in Venezuela.

Ivan Sosa, dopo la frazione di oggi, è sesto nella classifica generale della corsa guidata da Alaphilippe.

Domani alla Oro y Paz quinta e penultima tappa con arrivo a Salento.


PROSEGUE IL RADUNO DELL’ANDRONI SIDERMEC AD ALASSIO IN VISTA DEL TROFEO LAIGUEGLIA

È iniziato con le temperature miti della riviera ligure e proseguito con l’affetto dei tifosi e l’attenzione dei media locali il mini raduno ad Alassio dell’Androni Sidermec in vista del Trofeo Laigueglia di domenica.

Ospiti da mercoledì all’hotel Garden, ad Alassio appunto, grazie all’interessamento del Comune e della società Gesco, i campioni d’Italia nella serata di ieri nelle ampie sale dell'albergo sono stati i protagonisti di una partecipatissima conferenza stampa di presentazione.

All’appuntamento, guidato dall’appassionato collaboratore di Gesco Renato Bellia, ha partecipato l’assessore allo sport del Comune di Alassio Simone Rossi con il team manager di Androni Sidermec Gianni Savio. L’incontro è stata l’occasione, in un’affollata sala, per rispondere alle domande di giornalisti e tifosi, oltre che per le classiche foto con i corridori. Tra le tante presenze anche quella dei giovani ciclisti dell’Uc Alassio che hanno raccolto autografi e selfie. Al termine della conferenza stampa il team manager di Androni Sidermec Gianni Savio ha donato una maglia della squadra all’assessore Rossi.

Il raduno dei campioni d’Italia, che intanto sono impegnati anche in Colombia alla Oro y Paz, prosegue oggi con un’uscita di un paio d’ore. Domani spazio all’ultima sgambata, cui parteciperanno anche gli amatori della zona. La partenza è prevista alle 9,30 dall’hotel Garden di via Privata Ferro ad Alassio. Domenica, poi, l’appuntamento con l’apertura italiana della stagione e prima gara della Ciclismo Cup 2018, dove l’Androni Sidermec difenderà il titolo di campione d’Italia.

Al 55° Trofeo Laigueglia, con lo scudetto tricolore sul petto, agli ordini di Gianni Savio e Giovanni Ellena correranno Francesco Gavazzi, sesto un anno fa, Mattia Cattaneo, Luca Chirico, Marco Frapporti, Fausto Masnada, Rodolfo Torres e Andrea Vendrame.


ANDRONI - SIDERMEC, SAVIO: NON CI ARRENDIAMO

La presentazione della Androni Giocattoli - Sidermec 2017 è avvenuta a inizio stagione con il protagonismo dei portacolori del team in occasione delle corse alle quali hanno partecipato.
Il sipario sulla formazione 2017 si è però alzato ufficialmente questa mattina nella splendida cornice dell’Hotel Concorde di Arona, sulle rive del Lago Maggiore dove Gianni Savio ha tenuto una conferenza stampa di fronte a una folta platea di appassionati e giornalisti.

Tema della giornata: la delusione per il mancato invito al Giro d’Italia 2017, l’intenzione di andare avanti, la determinazione e la grinta del nuovo organico, e il progetto giovani.

“Ho appreso della nostra esclusione dal Giro – ha dichiarato il Team Manager - mentre ero in Venezuela dove, con il neoprofessionista Raffaello Bonusi, avevamo appena vinto la prima tappa della Vuelta Tachira.

Commentai che tale esclusione costituiva una grande ingiustizia, sia sotto il profilo etico, sia sotto l’aspetto sportivo e annunciai una conferenza stampa dopo il mio rientro in Italia.

Dal Giro eravamo già stati esclusi lo scorso anno, quindi non avrei mai pensato di poterci trovare nuovamente nella stessa situazione, per due motivi che vado ad elencare.

Il Signor Mauro Vegni aveva richiesto un progetto. Noi lo abbiamo avviato e abbiamo l’ambizione di dire di aver impostato il miglior progetto giovani, tra le squadre Professional che hanno posto la loro candidatura. Presentiamo infatti il talento colombiano Egan Bernal – una delle rivelazioni della scorsa stagione – i neoprofessionisti Ivan Sosa – recente vincitore della classifica dei giovani alla Vuelta Tachira – Raffaello Bonusi – primo italiano vittorioso in questa stagione nella prima tappa della corsa venezuelana – Matteo Malucelli – due volte sul podio nel recente Tour de San Juan, terzo classificato dietro all’ex Campione del Mondo Tom Boonen e al Campione Olimpico Elia Viviani – inoltre i tre “Azzurri” : Davide Ballerini, Fausto Masnada e Andrea Vendrame – Medaglia di Bronzo ai Campionati Europei Under23 2016 – considerati tra i migliori giovani talenti del Ciclismo Nazionale. Un progetto giovani ‘vero’ e oggettivamente valutabile, nel quale sono stati inseriti accanto ai giovani talenti, corridori esperti e quotati quali Francesco Gavazzi – lo scorso anno vincitore del Memorial Marco Pantani e secondo nella classifica finale della Coppa Italia, vinta da Sonny Colbrelli ora in forza al Barhain – e Rodolfo Torres grande protagonista e terzo classificato al recente Tour de San Juan in Argentina. La efficacia del progetto è dimostrata dai risultati ottenuti in questo inizio stagione: una vittoria e nove podi conquistati in gare alle quali hanno preso parte varie squadre del Word Tour.

Inoltre, lo scorso anno, il Signor Mauro Vegni aveva dichiarato testualmente: “Per le squadre italiane impostiamo un TURN OVER, quest’anno tocca all’Androni – Sidermec essere esclusa”. Quindi era logico aspettarsi che nel 2017, con un organico decisamente più competitivo, l’esclusione toccasse ad altre squadre e non a noi.

Oltre ai due punti elencati, per i quali – secondo le indicazioni del Signor Mauro Vegni – eravamo assolutamente fiduciosi di ricevere la wild card per il Giro 2017, un altro elemento, a nostro avviso, avrebbe dovuto essere preso in considerazione e cioè che a inizio anno, tra le cinque squadre coinvolte nella scelta delle wild card - Androni-Sidermec, CCC Polsat, Gazprom, Nippo-Fantini e Wilier - un solo corridore era presente nei primi 100 della classifica mondiale UCI: il nostro capitano Francesco Gavazzi che occupava la 56° posizione.

Oltre ai dati esposti – tutti concretamente valutabili – per i quali sarebbe stato giusto assegnarci una wild card, riteniamo che una squadra che ha sempre onorato il Giro nelle passate edizioni avrebbe meritato un minimo di considerazione. Non solo per i buoni risultati ottenuti – vittorie di tappa, classifiche finali nei gran premi della montagna e anche un podio finale nel 2005 con Josè Rujano terzo classificato dietro a Paolo Savoldelli e Gilberto Simoni – ma per il protagonismo dimostrato, per aver animato le tappe, correndo sempre all’attacco. Una caratteristica apprezzata da tutto il pubblico. Non a caso, all’annuncio della nostra esclusione, sui vari social, vi è stata un’autentica sollevazione popolare a nostro favore.

Intendo ringraziare di cuore tutti gli appassionati che ci hanno espresso la loro solidarietà, sostenendoci in questo difficile momento. Prometto loro che continuerò a lottare con tutte le mie forze affinché a questa grande ingiustizia possa essere posto rimedio, almeno in parte.

Domani invieremo alla RCS Sport una richiesta ufficiale per proporre che nostri corridori e atleti della Nippo-Fantini – l’altra squadra esclusa – possano partecipare al Giro in una Selezione Nazionale diretta dal Commissario Tecnico Davide Cassani.  In tal senso, mi sono rivolto alla Federazione Ciclistica Italiana e alla Lega del Ciclismo Professionistico sapendo che la mia precedente proposta per una squadra mista – attualmente non ammessa dal regolamento UCI – fosse difficilmente realizzabile.

In una Nazionale Italiana, potrebbero essere presenti – anche se a ranghi ridotti – le due squadre italiane attualmente escluse e soprattutto potrebbero partecipare altri otto corridori italiani. Il tetto dei duecento sarebbe superato di soli sei partecipanti, un numero certamente ininfluente in termini di sicurezza in corsa.

Sappiamo che la RCS Sport può richiedere una deroga per un evento eccezionale quale il Giro del Centenario. Non sarebbe neppure il primo caso, in quanto nel 2011 l’allora Direttore del Giro Angelo Zomegnan richiese ed ottenne la deroga per una quinta wild card per un altro evento eccezionale: il Giro dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Per proporre alla Unione Ciclistica Internazionale e sostenere una deroga in tal senso – che certamente avrebbe l’appoggio della Federazione Ciclistica Italiana, della Lega del Ciclismo Professionistico e dell’Associazione Corridori Professionisti Italiani – ci vorrebbe però la sensibilità e la volontà della RCS Sport che detiene il potere. E il potere può essere gestito con autorevolezza o autoritarismo. Vedremo quale di queste due vie sceglierà il Direttore del Giro.”

Al clima di delusione generato dal mancato invito si è contrapposto il grande entusiasmo dimostrato dai portacolori del Team, che hanno ribadito la loro intenzione di essere protagonisti nel corso della stagione così come lo sono stati nei primi mesi dell’anno, con i brillanti risultati ottenuti alla Vuelta Tachira in Venezuela, al Tour de San Juan in Argentina, al Gran Premio Costa degli Etruschi e al Trofeo Laigueglia.

Ecco la nuova Androni Giocattoli – Sidermec 2017, un mix di giovani talenti desiderosi di emergere e corridori quotati in grado di trasmettere la loro esperienza ai neoprofessionisti in un clima unito e compatto: Francesco Gavazzi, Egan Bernal, Marco Frapporti, Rodolfo Torres, Davide Ballerini, Marco Benfatto, Raffaello Bonusi, Mattia Cattaneo, Marco Durbano, Mattia Frapporti, Matteo Malucelli, Fausto Masnada, Luca Pacioni, Andrea Palini, Kevin Rivera, Ivan Sosa, Matteo Spreafico, Alessio Taliani e Andrea Vendrame, diretti da Gianni Savio, Giovanni Ellena, Giampaolo Cheula e Alessandro Spezialetti.


ANDRONI–SIDERMEC PRIMA NELLA CLASSIFICA A SQUADRE DEL LAIGUEGLIA

Ancora una bella prova per la Androni – Sidermec,  che dopo aver vinto la classifica a squadre nel Gran Premio degli Etruschi – dove aveva conquistato anche il podio con Gavazzi – si è ripetuta nel Trofeo Laigueglia, dove ha piazzato tre uomini nei primi posti dell’ordine d’arrivo: Francesco Gavazzi sesto, Mattia Cattaneo nono e Marco Frapporti undicesimo. “ Complimenti al vincitore Fabio Felline – ha dichiarato il Team Manager Gianni Savio – che con noi, cinque anni fa, aveva vinto il Giro dell’Appennino ed ora – nel World Tour – sta dimostrando tutto il suo valore. Complimenti a tutti i nostri corridori, che hanno perfettamente interpretato le disposizioni impartite nella riunione tecnica. Siamo stati la squadra che si è messa più in evidenza nel finale, poiché nel gruppetto dei dodici attaccanti – da dove è poi partito Felline – avevamo tre uomini: Gavazzi, Cattaneo e Frapporti, a lungo ripresi dalle telecamere RAI. Ringrazio di cuore tutti i tifosi, che ancora una volta ci hanno manifestato il loro sostegno nel richiedere la presenza della nostra squadra al Giro d’Italia. Lo meriteremmo, in quanto abbiamo dimostrato in  questo inizio stagione di avere un progetto vero, impostato su giovani di talento e corridori esperti e quotati. I risultati ci stanno dando ragione”.